Per entrare e uscire dal
Tempio di Giumenta liberamente, senza insospettire la moglie, Cicerone imparò l’arte
e non la mise da parte. Si inventò guida turistica e fu il primo cicerone della
storia.
mercoledì 28 agosto 2013
martedì 27 agosto 2013
Le dodici fatiche di Ercole al Tempio di Giumenta
Ercole ci andò dodici volte e per dodici volte sudò. Le
dodici volte passarono alla storia come “Le dodici fatiche di Ercole”. "Le dodici sudate di Ercole" non suonava bene.
L’eroe greco tutto bicipiti ci andò, in gran segreto, altre dodici volte e
ancora altre dodici. Ci andò in continuazione quando capì, sulla sua pelle, che
la fatica era solo un piacere.
Per la storia, rimasero sempre "Le dodici fatiche di Ercole". Nel titolo, per problemi tipografici, non si poteva mettere un numero a mille cifre..
Per la storia, rimasero sempre "Le dodici fatiche di Ercole". Nel titolo, per problemi tipografici, non si poteva mettere un numero a mille cifre..
(K. Pallonara, tratto da “Studi
sudati e accurate riflessioni intorno al Putthanone di Akràgas”)
domenica 25 agosto 2013
Il nuovo Putthanone tra i capolavori della libreria Deleo
Il nuovo "Putthanone di Akràgas" trova degna sistemazione tra i capolavori della libreria Deleo di Agrigento, in via XXV Aprile. E' lo stesso divertito e noto libraio che con delicatezza trova la giusta posizione al libro meglio conosciuto nell'Olimpo editoriale con il titolo "Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas". Si tratta della rinnovata e più ricca e più comica edizione dell'opera di Raimondo Moncada uscita dal manicomio nello storico luglio 2013.
Per la rubrica: Riceviamo e pubblichiamo volentieri.
sabato 24 agosto 2013
Pisa, col Putthanone la Torre pendente non pende più
Miracolo a Piazza dei Miracoli. La Torre di Pisa subisce l’influsso del Putthanone di Akràgas in tour in terra natia e oltre lo
Stretto di Messina.
Raimondo Moncada, in questa estate 2013, ha omaggiato la celebre Torre
pendente dedicandole alcuni passaggi della celeberrima opera “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”. Subito dopo la dedica, speciali misuratori ottici hanno registrato un
eccezionale quanto raro fenomeno: il processo di inclinazione si è arrestato di colpo. La
gradita presenza del Putthanone a Pisa ha innestato il processo inverso alla Torre pendente, provocando un serio allarme
tra le autorità turistiche.
La città di Pisa è ogni giorno meta di migliaia e migliaia e migliaia di visitatori
attirati dalla caratteristica pendenza della Torre di Piazza dei Miracoli. La Torre pende da secoli, sembra cadere ma non cade. È grazie a questa unicità che il monumento suscita universale ammirazione e i turisti di tutto il mondo si schiodano dalle loro comodità per venirla a fotografare de visu.
In gran segreto, quando si è sparsa la voce del processo di raddrizzamento
della Torre pendente, è intervenuta la speciale Squadra di Pendenditori. Tutto è stato riportato alla normalità, allontanando con le buone il Putthanone di
Akràgas e il suo scopritore.
giovedì 15 agosto 2013
Elogio del libro di carta, eterno e sicuro
La carta rende il libro eterno. È il miglior supporto per i capolavori, una poesia, un romanzo, una biografia, una dichiarazione d'amore, il diario della propria vita. Il sapere trova il suo scrigno. Con la carta, i libri attraversano i secoli, i millenni, come i papiri egiziani che sono giunti fino a noi.
Quanto dureranno i libri digitali, gli ebook?
I lettori digitali, gli e-reader che vita avranno?
La tecnologia si sviluppa a velocità ormai quotidiana e rende ogni nuovo supporto elettronico antiquato, dalla notte al giorno. Guardiamo cosa è accaduto ai video. Una ventina di anni fa eravamo fermi ai VHS poi sono venuti i DVD ora ci sono le memorie portatili. In un pennino metti una intera videoteca. Chi aveva un film in VHS ha dovuto convertire tutto in DVD e poi in file digitale, comprandosi di volta in volta il lettore adatto.
Abbiamo tanti pezzi di vita in VHS che per varie ragioni non sono stati convertiti nei successivi formati. Pezzi di vita che non possiamo rivedere perché nel frattempo il lettore VHS si è rotto. Ci sono anche DVD che con il caldo, con i graffi, non si leggono più cancellando così matrimoni, battesimi, gite al mare e altri momenti di esistenza che credevamo conservata in supporti mnemonici esterni sicuri.
Sorge, allora, spontanea più di una domanda: come conservare i propri libri digitali? Nel pc? Nelle nuvole del web? Nei futuri chip cerebrali? In poco spazio virtuale ci stanno migliaia di volumi. L'ingombro neanche lo vedi. La libreria fisica, di legno o incassata alla parete, non esisterà più. Non ci saranno più libri sui letti, sulla poltrona, sopra la carta igienica del bagno.
Nessun supporto elettronico potrà mai sostituire il formato tradizionale di lettura. Lo vuole l'occhio. Lo vuole il cuore.
Il libro di carta, con le pagine sfogliabili e la copertina rigida, rimane il supporto più antico e più moderno. Ed anche il più stabile. Ha retto benissimo la prova del tempo. con il libro di carta hai la sicurezza che il formato rimarrà lo stesso per i prossimi millenni. Non ha bisogno di essere convertito o riconvertito. La carta poi non si esaurisce per mancanza di batterie. Non ha bisogno di essere collegata a un computer o alla presa della corrente elettrica. Alle pagine puoi fare le orecchiette. Puoi ritornare indietro e trovare a intuito il passo che ti interessa. Il libro di carta lo puoi sottolineare con la penna, la matita o con gli evidenziatori a colori. Puoi pesare a occhio il contenuto. Hai un inizio e una conclusione. Capisci a occhio quando stai per finire di leggere dall'assottigliento delle pagine rimanenti, così come i granelli di una clessidra. Lo custodisci in uno scaffale e sai come ritrovarlo in futuro. Lo puoi autografare, metterci la data, dedicarlo alla persona amata con la tua calligrafia. Apprezzi l'arte della copertina e il calore di una lettura insostituibile. Lo puoi mettere dentro una cornice e sotto vetro e appenderlo alla parete della stanza degli oggetti preziosi. Lo puoi lasciare in eredità ai tuoi figli e ai tuoi nipoti. E i tuoi figli e i tuoi nipoti lasciarlo ai posteri. Dentro ci puoi nascondere banconote o foglie profumate.
Il libro di carta mi tiene compagnia, ne sento la presenza, si pavoneggia, cerca di farsi notare, mi sento chiamare e quando mi chiama lo prendo e me lo coccolo.
Il libro digitale non ti dice niente, non ti parla, non ti chiama, non si fa toccare. Non ne vedi la consistenza, è freddo, lo perdi nella memoria elettronica tra milioni di file. Non ci puoi fare la cornice e non lo puoi appendere.
L'ebook non lo puoi lasciare in eredità. I tuoi figli chissà con quale supporto elettronico leggeranno e chissà che tipo di altro formato metteranno a punto tra un anno, un mese, un giorno. Domani l'epub sarà già superato e saremo costretti a resettare la cartella degli ebook nel computer.
Il libro digitale è come la lametta per la barba: usa e getta.
Il libro di carta è come un amore vero: non ti lascia mai. Se il fuoco lo incenerisce ne conservi i cari resti dentro un'urna cineraria.
Raimondo Moncada
venerdì 9 agosto 2013
Il caso del Putthanone su Informare per Resistere
Il mondo deve sapere. Il mondo ora sa. Il seguitissimo giornale "Informare x Resistere" si occupa del nuovo "Putthanone di Akràgas". E lo fa in pompa magna e non in pompetta. Il caso è stato affidato alla magistrale penna del giornalista e scrittore Ettore Zanca,
spietato nella sua lucida e implacabile analisi.
L'articolo va letto da cima a fondo per rendersi conto
in che razza di mondo viviamo.
Ettore Zanca nella sua tagliente critica dice solo una cosa che è la chiave sia per capire il nuovo Putthanone di Akràgas sia per cogliere il profondo pensiero di Zanca sull'opera scritta da Raimondo Moncada: "Fa ridere a crepapelle".
L’inchiesta è stata annunciata sul profilo Facebook del giornalista, eccone il contenuto:
“Ho pochi amici, non voglio nemmeno
contarli, poi come dice Liga ci sono solo "quelli che neanche sappiamo,
che finchè va bene ci leccano il culo". Tra questi amici, per istinto ho
delle persone mie vicine di anima. Che riescono a farsi ammirare da me prima
come bravi guaglioni e poi come artisti. Raimondo Moncada,
è uno di questi, ha scritto un libro esilarante, ma non vuole che si sappia che
è così comico, perchè lui è illuso di aver scritto un testo di archeologia da
tromboni accademici, anzi, demici, perchè la acca è muta. Scherzi a parte il
suo libro si chiama "dal Partenone di Atene al Putthanone di Akragas", un vero trattato di risate leggere e intelligenti. Io penso che
Raimondo si meriti appieno la definizione che mio padre dava di Charlie
Chaplin: attore è colui che sa farti o ridere o piangere, artista colui che sa
farlo in rapida successione emozionale”.
Questo è il link della pagina di
Informare per Resistere dedicata al nuovo “Putthanone di Akràgas” con la recensione di Ettore Zanca.
mercoledì 7 agosto 2013
Letture Randagie, il Putthanone nella Valle dei Templi
Omaggio allaValle dei Templi di Agrigento, ai miti e alle sue divinità.
Parte il tour delle letture randagie del nuovo “Putthanone
di Akràgas” dallo stesso mitico luogo dove la dea Giumenta, due millenni e mezzo fa, operò senza
essere pregata.
Un reading by night, un flash mob del tipo "a chi c'è c'è" tra accese colonne doriche,
sotto la luce delle divertite stelle, all’ombra di uno scosso ulivo saraceno, circondato da allegri mandorli in perenne fioritura.
Tantissimi gli dei presenti che hanno molto gradito l'originale evento. Le divinità hanno lungamente applaudito la lettura del libro dedicato a una loro amata collega: “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”, una storia tutta da ridere e da godere, di giorno, di notte, al caldo, al freddo, a letto, sul divano, sul dondolo, sul water, in moto, in auto, in bici, di corsa, seduti, in piedi, ovunque.
Tantissimi gli dei presenti che hanno molto gradito l'originale evento. Le divinità hanno lungamente applaudito la lettura del libro dedicato a una loro amata collega: “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas”, una storia tutta da ridere e da godere, di giorno, di notte, al caldo, al freddo, a letto, sul divano, sul dondolo, sul water, in moto, in auto, in bici, di corsa, seduti, in piedi, ovunque.
Rinnovata edizione, ancora più spinta, ancora più comica.
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